mercoledì 23 maggio 2012

Donne du du du

Le donne non devono spiegare.....devono solo brillare.....

(magari sotto la pioggia, come in questo posto qui. Perchè loro - alcune, almeno - sanno avventurarsi a camminare sotto i temporali. E non aprono l'ombrello.)
PuntoG

domenica 20 maggio 2012

Raccontami una storia che non hai mai raccontato a nessuno


Ti toglievi la fascia dalla vita, ti strappavi i sandali, gettavi in un angolo l’ampia gonna, era di cotone, mi sembra, e scioglievi il nodo che ti stringeva i capelli in una coda. Avevi la pelle d’oca e ridevi. Eravamo talmente vicini che non potevamo vederci, assorti entrambi in quel rito urgente, avvolti nel calore e nell’odore che emanavamo insieme. Mi aprivo il passo per le tue vie, le mie mani sulla tua vita protesa e le tue impazienti. Sfuggivi, mi percorrevi, mi scalavi, mi avvolgevi con le tue gambe invincibili, mi dicevi mille volte vieni con le labbra sulle mie. Nell’attimo estremo avevamo un bagliore di completa solitudine, ciascuno perduto nel proprio abisso rovente, ma subito risorgevamo al di là del fuoco per scoprirci abbracciati nel disordine dei guanciali, sotto la zanzariera bianca. Ti scostavo i capelli per guardarti negli occhi. Talvolta ti sedevi accanto a me con le gambe raccolte e il tuo scialle di seta su una spalla, nel silenzio della notte che iniziava appena. Così ti ricordo, in quiete.
Tu pensi per parole, per te il linguaggio è un filo inesauribile che tessi come se la vita si facesse narrandola. Io penso per immagini congelate in una foto. Ma non impressa su una lastra, piuttosto come disegnata a penna, è un ricordo minuzioso e perfetto, dai volumi morbidi e dai colori caldi, rinascimentale, come un’intenzione colta su una carta porosa o su una tela. E’ un momento profetico, è tutta la nostra esistenza, tutto il vissuto e il da vivere, tutti i tempi simultanei, senza inizio nè fine. Da una certa distanza guardo quel disegno, in cui ci sono anch’io. Sono spettatore e protagonista. Sono nella penombra, velato dalla foschia di una tendaggio trasparente.
[...] Sono lì con te e anche qui, solo, in un altro tempo della coscienza. Nel quadro la coppia riposa dopo aver fatto l’amore, la pelle di entrambi luccica, umida. L’uomo ha gli occhi chiusi, una mano sul proprio petto e l’altra sulla coscia di lei, in un’intima complicità. Per me questa visione è ricorrente e immutabile, nulla cambia, è sempre lo stesso sorriso placido dell’uomo, lo stesso languore della donna, le stesse pieghe delle lenzuola e gli stessi angoli bui della stanza, sempre la luce della lampada sfiora i seni e gli zigomi di lei con la stessa angolatura, e sempre lo scialle di seta e i capelli scuri cadono con identica delicatezza.
Ogni volta che penso a te ti vedo così, ci vedo così, fissati per sempre su quella tela, invulnerabili alla corrosione della cattiva memoria. Posso divagarmi a lungo su quella scena, fino a sentire che entro nello spazio del quadro e non sono più colui che osserva, ma l’uomo che giace accanto a quella donna. Allora si spezza la simmetrica quiete del dipinto e sento le nostre voci vicinissime.

”Raccontami una storia,” ti dico.
“Che storia vuoi?”
“Raccontami una storia che non hai mai raccontato a nessuno.”

PuntoG

sabato 19 maggio 2012

on - off

Spegnere e accendere. Servono interruttori per andare dove il caso ti vorrebbe portare. Proprio quello sfrontatamente e irriverentemente sbandierato durante le riunioni con le amiche. Quello per il quale ti guardono stupite perchè sanno, loro, che non ti appartiene. Sparare cazzate si addice alla rabbia, all'impotenza, alla resa. Come una rivincita o meglio ancora una sfida alla vita. Come a dire che sei tu che vinci, o almeno non perdi. Poi ti ricordi che per te la vita è una piscina di creme brulee sormontata da una sfoglia croccante di zucchero caramellato. Per tuffarcisi dentro dev'essere croccante il giusto.
Oggi ho lo smalto blu. S'intona coi jeans. E con la mia voglia di cielo e di mare.

PuntoG

venerdì 18 maggio 2012

Si dice che.....

Si dice che ogni persona è un’isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.
José Saramago - La caverna

C'è un silenzio dentro ognuno di noi. Talvolta rumoroso. Credo si chiami dolore e faccia sbiadire i colori. Porta una scritta: fragile, maneggiare con cura.

PuntoG

mercoledì 16 maggio 2012

Ali di gatto

Sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante:
" Ah si? E che cosa ha capito?"
"Che vola solo chi osa farlo".

L. Sepulveda - "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"


PuntoG

martedì 15 maggio 2012

Alba

L’alba
ha una sua misteriosa grandezza
che si compone d’un residuo di sogno
e d’un principio di pensiero.
Victor Hugo

PuntoG

lunedì 14 maggio 2012

Dove si nasconde l'infinito, somewhere, eccetera eccetera







Foto di prorietà di PuntoG ©

Tu vivi sempre nei tuoi atti.
Con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto.

E se un dubbio ti fa cenno
a diecimila chilometri,
abbandoni tutto, ti lanci
su prore, su ali,
sei subito lì; con i baci,
coi denti lo laceri:
non è più dubbio.
Tu mai puoi dubitare.

Perché tu hai capovolto
i misteri. E i tuoi enigmi,
ciò che mai potrai capire,
sono le cose più chiare:
la sabbia dove ti stendi,
il battito del tuo orologio
e il tenero corpo rosato
che nel tuo specchio ritrovi
ogni giorno al risveglio,
ed è il tuo. I prodigi
che sono già decifrati.

E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t’invaghisti di un’ombra
- l’unica che ti è piaciuta -
Un’ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.

Pedro Salinas - La voce a te dovuta

...ed è in certi sguardi  che si nasconde l'infinito...(ed anche in questo posto qui)

PuntoG