Erano i thè della frivolezza, tutta inventata a colpi di meches sui capelli e orecchini per tutte le stagioni. Costruirla ci faceva sentire leggere e le risate servivano ad accogliere le fette di torta senza l'ombra dei sensi di colpa. Almeno un titolo di libro però arrivava sempre, come il tonfo della zolletta di zucchero nella tazza piena, ed era sempre stupore. Erano gli anni in cui il tempo non solo sembrava essersi fermato, ma addirittura ci regalava qualche anno in più, a ritroso. Sembravamo i ragazzi dei college in quelle case sempre aperte a tutti e a una manciata di passi una dall'altra. Il mondo ci aspettava per essere conquistato, e noi ne avevamo fame. Le vasche del pomeriggio, finivano sempre dentro qualche piatto dai colori forti e dal colesterolo in tripudio.
La forbice cominciò ad aprirsi quella domenica della gita al castello dopo pranzo. Come biglie iniziammo a rocambolare a caso. Infatti all'epocale concerto di Patti Smith, molti di voi non c'erano, e fu meno bello. Quando fu il momento di percorrere il lungo corridoio fino a quella stanza, forse tornammo ad essere ancora tutti insieme un'ultima volta, anche se non vi vedevo, e i piedi e il fiato s'inciampavano. L'abbiamo pensato tutti, senza dirlo, che quel vestito era inadatto. Abbiamo sistemato il nodo alla cravatta, lisciato le maniche, scompigliato i ricci. Tieni i posti vicini, non te ne dimenticare.
Non mi mancate perché so di non avervi perso.
Ad A. che, come un folleto, sa sempre rimescolare i ricordi col presente. E anche a tutti gli altri
PuntoG
domenica 1 febbraio 2015
lunedì 22 dicembre 2014
punto
sgambetto e tonfo
battito d'ali
silenzio
appunti senza finale
punto
puntoG
battito d'ali
silenzio
appunti senza finale
punto
puntoG
mercoledì 3 settembre 2014
Da Rogoredo a......
Da dietro al finestrino le stazioni scorrono nella notte. Le luci al neon le rendono ancora più silenziose. Un'altra stazione e un'altra fermata. Cartello blu con scritta bianca: ROGOREDO. E allora me la vedo li, ferma sul binario, coi piedi nelle scarpe comode a spiare la vita. Un ragazzo legge un libro in attesa del treno. Arriva. Continua a leggere mentre i piedi s'inerpicano sugli scalini, senza perdere neppure una lettera. Dev'essere un buon libro, oppure solo un buon compagno nella solitudine della notte. Penso che Prishilla ne avrebbe scritto una storia fatta di vento e aria. Mancano un quarto alle 12 e un uomo è finito sotto un treno. La sosta diventa lunga. Finisco la scatola di biscotti mentre penso alle storie che sono nate su questi binari.
Priscilla la trovate qui
PuntoG
Priscilla la trovate qui
PuntoG
sabato 26 luglio 2014
Circo
Tu credi che la vita sia un circo sotto il tendone. Le luci, le ballerine sui trapezi volanti, gli animali e i pagliacci. E il domatore al centro della pista, lo schiocco della frusta, la voce dentro gli altoparlanti, il cerchio di luce tutto attorno. Il pubblico col fiato sospeso, le facce dei bambini incollate dallo zucchero filato, le file per i biglietti e quelle per una nocciolina al Dumbo di turno. Ogni sera uno spettacolo, buonaseracomincialospettacolodelgrandecirco. Un loop che si ripete uguale a se stesso sotto le strisce colorate del grande tendone. Godi come un riccio al rullo dei tamburi, agli applausi, all esercizio sulle fumi sempre uguale, sera dopo sera. Dio fece spettacolo per 7 giorni, poi si fermò a riposare ad ammirare il panorama. Nella sua infinita grandezza capi che che gli spettacoli devono essere brevi, oppure annoiano. Certo, dio è un artista professionista. Però, se vuoi imitarlo, dacci un taglio e falla breve. E sii originale.
PuntoG
La logica del pesce spada
[...] Perché per secoli gli uomini hanno ritenuto più importante salvare la compagna o la prole che la pelle? È la logica del pesce spada. Lo sanno bene i pescatori che hanno imparato che devono colpire prima la femmina (il pesce spada nuota in coppia), perché se colpiscono il maschio la femmina se la da a gambe, mentre se colpiscono la femmina il maschio resta la nel tentativo di un salvataggio disperato.[...]Trovo bella e sopra le parti questa riflessione. Non so da quale parte stare, ma qualche domanda me la sono fatta anche io senza trovare risposte. Solo una grande confusione. Già, nonostante la mia ampia e sincera veduta del mondo, a volte mi sembra stia diventando tutto molto confuso. Da ragazzina credevo che da grande si sarebbe dipanata la matassa delle domande, i vetri sarebbero diventati lucidi e trasparenti per l'esperienza. Invece mi ritrovo adulta ma con più domande e meno punti di riferimento. Non lo so se esiste "il giusto" e "il non giusto", però la logica del pesce spada la trovo perfetta.
Per leggere (ed è sicuramente da leggere!) l'articolo completo, sul blog di Costanza Miriano, basta cliccare qui
PuntoG
martedì 17 giugno 2014
Speriamo che me la cavo
Dentro gli occhi
è gioco di bambini:
un'altalena, lo scivolo
e la giostra dei giochi comincia.
Tra le ciglia
è spiare un segreto,
ricordo di abbracci,
trecce e farfalle.
E' il naso di Pinocchio
a ciglie chiuse,
la fatina che si dispera,
il grillo che brontola,
le orecchie pelose,
tre volte il gallo
e tre monete d'oro.
E un sonno di pace, speriamo.
.G
è gioco di bambini:
un'altalena, lo scivolo
e la giostra dei giochi comincia.
Tra le ciglia
è spiare un segreto,
ricordo di abbracci,
trecce e farfalle.
E' il naso di Pinocchio
a ciglie chiuse,
la fatina che si dispera,
il grillo che brontola,
le orecchie pelose,
tre volte il gallo
e tre monete d'oro.
E un sonno di pace, speriamo.
.G
lunedì 2 giugno 2014
Centra e c'entra, sempre.
Usare i "no" nudi è un'arte che pochi conoscono.
Vedo frasi curate e vestite da gran ballo, nascondere rifiuti.
Guardare negli occhi è dono di pochi.
Di chi combatte per la vita e vede quella degli altri volare come soffioni in un campo di papaveri.
Narra la leggenda che la Blixen disse: "quando gli dei vogliono punirci esaudiscono i nostri desideri". Camminavano mano nella mano, si amavano, lui si schiantò con l'aereo qualche giorno dopo.
Il dolore è sottile e spesso, come la nebbia di Langa in autunno che qua e là lascia intravedere i mille colori della terra.
Non sarò mai triste quando ti penserò perchè mi hai lasciato solo cose buone coi tuoi occhi.
L'amore c'entra sempre.
L'amore centra sempre.
PuntoG
Vedo frasi curate e vestite da gran ballo, nascondere rifiuti.
Guardare negli occhi è dono di pochi.
Di chi combatte per la vita e vede quella degli altri volare come soffioni in un campo di papaveri.
Narra la leggenda che la Blixen disse: "quando gli dei vogliono punirci esaudiscono i nostri desideri". Camminavano mano nella mano, si amavano, lui si schiantò con l'aereo qualche giorno dopo.
Il dolore è sottile e spesso, come la nebbia di Langa in autunno che qua e là lascia intravedere i mille colori della terra.
Non sarò mai triste quando ti penserò perchè mi hai lasciato solo cose buone coi tuoi occhi.
L'amore c'entra sempre.
L'amore centra sempre.
PuntoG
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