lunedì 29 novembre 2021

Punto e a capo


Vorrei guardarti lontano con gli occhi chiusi,

per ridereridere e ridere guardandoti ridere.

Aprire gli occhi senza preavvisarci 

e cadere a dormire tra le tue rughe.

 

Vorrei guardartiguardarti e guardarti ancora,

vederti con gli occhi cupi ma sorridenti,

sentirmi con te vicino senza rimpianto

perfetta come le rime di punto e a capo.

 

Vorrei guardarti e guardarti e basta,

sentire che il tuo respiro è fatto di aria,

che soffia direttamente dentro il mio cuore.

 

Vorrei ricordarti ancora senza bisogno,

sognarti senza che il sogno sia solo sogno,

dormire sotto quel cielo che è uguale ovunque

e poi ridere e ridere ridere guardandoti ancora.


PuntoG

giovedì 28 ottobre 2021

Vorrei

 

[...] Vorrei ricordarti ancora senza bisogno,

sognarti senza che il sogno sia solo sogno,

dormire sotto quel cielo che è uguale ovunque

e poi ridere e ridere ridere guardandoti ancora.[...]


PuntoG

sabato 29 febbraio 2020

f.64 (rappelez-vous?)


Magnifico silenzio in questa notte buia e di lavoro.
Le lancette qui segnano le 3:43.
Tra un pò un caffè e via al lavoro e questa notte è volata così, senza cuscini.
Mi ci vorrà la fata turchina per farmi sembrare fresca come una rosa impagliata stamattina
Faccio ciao con la mano e ti lascio un saluto volante.
Ma il tappeto me lo tengo io, per volare di notte


PuntoG

giovedì 18 aprile 2019

Prezioso


- com'è il tempo lì da te?

- PREZIOSO


da una vignetta di Charlie Brown

PuntoG

mercoledì 17 aprile 2019

Luce di quasi estate

Ripenso ai tanti cieli, l'azzurro capovolto che riflette il mare direbbe Vecchioni. Ripenso e mi commuovo, e non è mai abbastanza. Ripenso al bordo bianco sul grigio dell'asfalto, in bilico tra il dentro e il fuori, a segnare e ad insegnare. Ripenso e mancano pezzi di memoria, a volte dimenticati, a volte volate via in un quasi oblio, perché la striscia bianca continua sempre a srotolarsi. Penso a un bicchiere di vino che verrà, posato su un tavolino illuminato da una luce di quasi estate. Penso alle risate, ai racconti fitti fitti.
Ripensare è memoria.
Pensare è ul futuro.
Chi sa quali colori sceglieremo (?)

PuntoG

domenica 6 gennaio 2019

Cronache dall' autostrada

A fari accesi in autostrada per bucare il buio. I residui natalizi sulle facciate delle case sembrano spruzzi di neve. Come pure i tanti piccoli paesini arrampicati sulle colline. L'autostrada scorre ai margini del mondo e lo sfiora. Diventa difficile anche solo immaginare che i rettangoli in lontananza possano essere case con dentro persone. Il buio rende, se possibile, ancora più surreale il paesaggio che a stento si scorge. Tra un po' ci fermeremo in uno dei tanti autogrilli, tutti uguali a se stessi e senza importanza. Solo il bisogno di un caffe gli darà forse un po di dignità. E una tra le più belle canzoni di Guccini, per chi se la ricorda ancora.
Dall autostrada è tutto.
PuntoG