giovedì 28 ottobre 2021

Vorrei

 

[...] Vorrei ricordarti ancora senza bisogno,

sognarti senza che il sogno sia solo sogno,

dormire sotto quel cielo che è uguale ovunque

e poi ridere e ridere ridere guardandoti ancora.[...]


PuntoG

sabato 29 febbraio 2020

f.64 (rappelez-vous?)


Magnifico silenzio in questa notte buia e di lavoro.
Le lancette qui segnano le 3:43.
Tra un pò un caffè e via al lavoro e questa notte è volata così, senza cuscini.
Mi ci vorrà la fata turchina per farmi sembrare fresca come una rosa impagliata stamattina
Faccio ciao con la mano e ti lascio un saluto volante.
Ma il tappeto me lo tengo io, per volare di notte


PuntoG

giovedì 18 aprile 2019

Prezioso


- com'è il tempo lì da te?

- PREZIOSO


da una vignetta di Charlie Brown

PuntoG

mercoledì 17 aprile 2019

Luce di quasi estate

Ripenso ai tanti cieli, l'azzurro capovolto che riflette il mare direbbe Vecchioni. Ripenso e mi commuovo, e non è mai abbastanza. Ripenso al bordo bianco sul grigio dell'asfalto, in bilico tra il dentro e il fuori, a segnare e ad insegnare. Ripenso e mancano pezzi di memoria, a volte dimenticati, a volte volate via in un quasi oblio, perché la striscia bianca continua sempre a srotolarsi. Penso a un bicchiere di vino che verrà, posato su un tavolino illuminato da una luce di quasi estate. Penso alle risate, ai racconti fitti fitti.
Ripensare è memoria.
Pensare è ul futuro.
Chi sa quali colori sceglieremo (?)

PuntoG

domenica 6 gennaio 2019

Cronache dall' autostrada

A fari accesi in autostrada per bucare il buio. I residui natalizi sulle facciate delle case sembrano spruzzi di neve. Come pure i tanti piccoli paesini arrampicati sulle colline. L'autostrada scorre ai margini del mondo e lo sfiora. Diventa difficile anche solo immaginare che i rettangoli in lontananza possano essere case con dentro persone. Il buio rende, se possibile, ancora più surreale il paesaggio che a stento si scorge. Tra un po' ci fermeremo in uno dei tanti autogrilli, tutti uguali a se stessi e senza importanza. Solo il bisogno di un caffe gli darà forse un po di dignità. E una tra le più belle canzoni di Guccini, per chi se la ricorda ancora.
Dall autostrada è tutto.
PuntoG

sabato 23 giugno 2018

A volte, d'estate piove

Due giorni di tregua dalla pioggia e l'aria si riscalda, le braccia fanno capolino dalle maglette, goccioline imperlano la fronte. Sembra proprio estate. E cosi, in questa quasi notte di finalmente estate, le dita hanno un guizzo sulla tastiera e si, ti scrivo. Pregando la dea estate,  con noi  sempre cosi clemente, di regalarci un'altra musica. Ancora e ancora.
Dovrei saperla a memoria questa lettera scritta e scancellata 1, 100, 10000 volte. Eppure le dita inciampano sui tasti, restano sospese sulla tastiera, hanno singhiozzi continui e bisogna tornare indietro, a correggere qualche lettera di troppo o di troppo poco. La memoria vacilla tra i ricordi di queste parole a memoria perchè scancellare non è proprio la stessa cosa di cancellare. La prima, quella meno usata e più bistrattata, devi ascoltarla nel silenzio per capire quanto affonda sulla carta scitta da un tratto a matita. E' come se la gomma, pesante per il compito di sbiancare a dovere,  non riuscissi più a sollevarla dal foglio. Cancellare è invece un volo di farfalla che si posa su un'errore banale, su una parola da cambiare con un sinonimo, un'eccesso di perfezione di chi scrive. E allora, a furia di scancellare, le lettere scompaiono, come i pezzetti di vetro dentro un caleidoscopio danzano e si ricompongono in parole nuove, tante, diverse, alcune persino inutili, E. la memoria. nulla può perchè altro non è se non un suono, un odore, un'emozione, fotogrammi congelati in un fermoimmagine dove io ridevo e tu mettevi gli occhiali sopra la fronte e, solo dopo, ridevi anche tu, Una frazione dopo l'apnea. Ho scancellato, certo.Eppure tu sai cosa c'è nel solco bianco della gomma. Possiedi i fotogrammi e li sai. A memoria.
Sto sulla striscia bianca e mi canto una canzone. Se la senti, puoi cantarla anche tu.

PuntoG