Terra di tutto e niente.
Praterie e pianure,
aria e vuoto.
Il fuoco e una donna,
danza e fuga.
Un volo,
un ritorno,
draghi.
Magari adesso.
O poi.
PuntoG
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sabato 7 gennaio 2012
lunedì 7 novembre 2011
σφαῖρα
Fammi sfera. E' un bisbiglio nella notte, mentre piove e i lampioni fanno i tetti lucidi. Fammi sfera.
Serve un drago. Di quelli volanti, di quelli che fanno capolino dietro la finestra. Di quelli che puoi cavalcare e raccogliere le stelle. Ho visto una nuvola che diventava un drago. M'ingegno. Faccio come gli indiani coi segnali di fumo e costruisco nuvole, una dietro l'altra. Per far spuntare un esercito di draghi e per i fiori del sorriso. Resto in silenzio a parlare, che è un ossimoro, credo. E non è perchè non avrei nulla da dire, solo per non creare vortici d'aria. Davvero non so proprio come si chiama una sfera con la porta chiusa. Una sfera coi fiori si chiama clessidra.
PuntoG
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