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sabato 16 febbraio 2013

Draghi, nuvole e calze di lana

Non sono troppo buona. D'inverno dormo con le calze di lana. Uso sempre lo stesso lato del letto e lo stesso cuscino. Rido con la fossetta sulla guancia sinistra e dallo stesso lato reclino un pò la testa. Faccio le smorfie mentre parlo, rido e mi rotolo senza sbattere contro il tavolo. Ho imparato a tenere (un pò) a bada il peperoncino di Soverato che è in me, per cui so appassionarmi ( a volte arrabbiarmi) e innamorarmi come si conviene.  Lascio il coperchio del water sollevato perchè ho paura che mi vengano i bicipiti da culturista, schiaccio il tubetto del dentifricio da ogni dove e abbandono i capelli nella spazzola. Non ho ucciso l'orchidea dai fiori bianchi ma ho messo la salsa di soia dolce negli spaghetti alle verdure e gamberetti. Ho una passione per tutte le cose goduriose. Ogni mail che invio ha sempre un p.s. e dimentico l'allegato. La morte mi congela le lacrime ma piango (ri)guardando "Le fate ignoranti". Vedo draghi tra le nuvole e nuvole che diventano draghi e mi commuovo come una ragazzina al suono della cavigliera che tintinna dentro il petto. So fare pasticci, ma anche no. Non mi arrabbio se trovo un capello nel lavandino, gli schizzi di dentifricio sullo specchio del bagno o se qualcuno passeggia con le scarpe sul tappeto bianco. Non cercarmi sulle mensole di un mobile, semmai dentro le note di una canzone. Non sono troppo buona, però so essere una buona amica (e tante altre buone cose!!).

PuntoG