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venerdì 1 giugno 2012

Istruzioni per, avrebbe scritto Cortàzar

...bisognerebbe fargli una carezza e mettergli in mano un quadrato di carta bianca, una specie di origami - un unicorno direbbe Deckard, un flauto direbbe Rachael - facendogli ascoltare questo sassofono qui. Nella parte più interna, scritto con la stilografica, magari una Montblanch, un nome. La trama di cellulosa andrebbe conservata al buio, dentro un barattolo a chiusura ermetica. Per mantenere intatta la fragranza e impedire all'ossigeno di svaporare l'inchiostro.
Riaprirlo tra vent'anni, direbbe Lucio.

PuntoG

martedì 8 maggio 2012

L'ora di mezzo

"Il tramonto è il punto preciso dove il tempo ha il suo giro di boa. È il cambio di guardia tra il giorno e la notte. [eppure] Non un libro sui tramonti. Anche quando ritorni da un viaggio o da una vacanza speciale, tutti a chiederti del cibo, della gente, del servizio o del mare. Ma mai nessuno che ti chieda: "e i tramonti, come erano i tramonti?" e lo sai perché? Perché a quell'ora la gente si fa la doccia. Nel momento più magico del giorno tu sei lì chiuso tra i tuoi pensieri e lo shampoo, tra l'acqua che scorre e un bagno doccia. Fuori, i colori si fondono in un magma luminoso che incontra le anime e innalza i sentimenti. Dentro, gli uomini si dimenticano della loro vera natura. Fuori, al tramonto, è il momento ideale per meditare, leggere, scrivere una lettera d'amore, ascoltare l'intermezzo della Cavalleria Rusticana o L'Ouverture del Tannhauser, rovinarsi con i ricordi, calmare la mente, sintonizzarsi con l'anima. No, non solo la nostra, ma quella del mondo."
Lorenzo Marini, Note 

La vita è fatta "solo" di piccole cose, piccoli gesti, piccole attenzioni. Non sono gli eventi eclatanti che possono renderle la bellezza che ha. Bisognerebbe ricordarsi di ricordarselo. IMHO.

PuntoG