Ci sono dei passi che vanno dentro una città e piedi che s'inseguono anche se nessuno sa dove andare e dove va l'altro.
Fa talmente bello oggi, sole al tal punto.
La panchina è un'aosi e le parole perle di vetro colorato che diventano collana da appendere sull'albero li accanto, insieme agli aghi di pino.
Fa talmente bello che i piedi volano sull'erba morbida e l'orologio del campanile guarda e sorride.
PuntoG
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venerdì 24 giugno 2011
martedì 7 settembre 2010
Odore di erba (e di abbracci)
Ci sono serate che sembrano uscite da una favola. C'è un giardino pieno di alberi, quadri che rotolano su pareti bianche, gente che ci gira intorno ma è come se non ci fosse. Seduti sulla panchina, io mi avvolgo dentro l'abbraccio della pashmina. Le parole sembrano raggi di sole che attraversano le nuvole e diventano tappeto di luce. Le parole si srotolano mentre la luna illumina la notte, mentre la musica inizia a riempire l'unico angolo illuminato della cascina. Ci sediamo sull'erba a guardare le stelle tra sorrisi e malinconie. C'è un abbraccio più caldo della pashmina e un silenzio pieno di parole. Ci sono posti magici. O forse siamo magici noi, un pò.
PuntoG
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